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giovedì, 26 luglio 2007

STABILISCI TU IL CACHET DELLA BAND

Mi è venuta questa idea per le serate con i gruppi locali a Tetris.

Tetris mette un rimborso spese base di 50 euro (si parla di triestini) e la struttura.
La band ci mette la musica.
Tetris ha il bar e la tessera (biglietto non ce n'è).
La band può vendere il merchandising e i cd.
In più viene messa all'entrata e al bar una cassetta delle offerte, il cui ricavato, versato spontaneamente dal pubblico va INTERAMENTE alla band.


Lo vedo un modo per far diventare davvero parte attiva il pubblico e per spezzare  il rapporto  (semi)esclusivo  organizzatore/artista. Il cosiddetto "rischio d'impresa" non ci riguarda, essendo Tetris un'associazione culturale non a scopo di lucro: non ci interessa tirare sul prezzo per guadagnare di più. Ci interessa una funzione educativa del servizio che proponiamo. Cioè che finisca la ghettizzazione o  - se preferite - il rapporto incestuoso tra "addetti ai lavori". Sia la gente, sia il pubblico a spingere davvero l'artista, quando pensa che l'artista lo meriti. Non ti piace il gruppo ma il chitarrista è un tuo amico: cacci una piccola offerta lo stesso perché vuoi contribuire a pagargli lo studio di registrazione.
Offerta di quanto? Non so io pagherei un minimo di niente/un euro per qualcuno che propio mi ha fatto schifo fino a 5 euro per qualcuno davvero bravo. Mettiamo una media di 2,5 euro per cento persone fanno 250 euro + i 50 di rimborso spese: 300 sacchi. Più eventuale merchandising. Ci sono gruppi americani che hanno suonato da noi per un rimborso spese della metà e non erano proprio i primi pirla... Non mi sembra malissimo...

Suonate e nessuno lascia nulla per voi?
Beh, forse è uno stimolo a chiedersi perché farlo, allora...
O fate cagare voi ( e quindi autocritica) o fa cagare il pubblico (e quindi perché suonare per gente che non rispetta i vostri sforzi, la vostra arte?).

Credo che la funzione principale di Tetris sia fornire una piattaforma, un supporto e non quella di alimentare un cortocircuito autoreferenziale organizzatore/band. Mettersi al servizio della Comunità, proporre e -perché no - educare. Di sicuro non creare un ghetto intellettuale in cui ce la raccontiamo tra noi "del settore".

Gradirei moltissimo commenti/suggerimenti/adesioni/critiche.
E' importante!
postato da: hotelgorillo alle ore 13:50 | link | commenti (35)
categorie: tetris, cachet band
lunedì, 23 luglio 2007

CI PIACE MACHO?

Un ringraziamento particolare a Ste per la segnalazione


Un coinvolgente pop r'n'b dal sapore partenopeo dedicato a tutti quelli con il capello phonato e il pettorale depilato.
postato da: hotelgorillo alle ore 10:47 | link | commenti (2)
categorie: ci piace macho
venerdì, 20 luglio 2007

QUEL SANGUE CHE MI HA FATTO RIAPRIRE GLI OCCHI

Me lo ricordo bene il 20 luglio di 6 anni fa.
Faceva caldo quasi come oggi, ma non me ne importava molto.
Stavo male e non uscivo mai di casa.
Stavo collegato a internet con un modem a 56k e guardavo la TV.
Il centro del mondo era Genova.
Rivedevo le strade che per un anno mi erano state così familiari e le rivedevo diverse, trasfigurate.
Cessavano di essere un luogo fisico e diventavano lo sfondo per l'unica battaglia possibile dei nostri giorni.
Uomo contro Macchina.
Uomo contro Mercato.
Uomo contro Denaro.
Sangue contro Oro.
Tutto ciò era lì, spingeva da sotto quelle immagini, trasudava, ma non potevo ancora coglierlo appieno.
Ero in un periodo di grossa crisi personale e da anni di cose simili non me ne fregava un cazzo.
Non cambierà mai niente, è tutto una merda.
Eppure a qualcuno proprio in quel momento stavano girando i coglioni, e stava facendo quello che molte volte sognamo di fare: spaccare tutto.
Voi non lo sognate?
Io a volte sì e non me ne vergogno.
E' un impulso istintivo, animalesco, brutale, infantile.
La banca nella quale vai a pagare il mutuo che ti soffoca che se ne va in fiamme.
Il computer nel quale registrano mese per mese le tue rate preso a martellate.
L'istituto di lavoro/schiavitù interinale che esplode.
Per un momento la quieta disperazione quotidiana si squarcia e dietro si illumina selvaggia la visione di una vita vera, non di un simulacro di esistenza.
Traiettorie in collisione.
Mattoni contro vetrine.
Manganelli contro teste.
Molotov contro blindati.
Migliaia e migliaia di persone laggiù, e milioni e milioni di persone in giro per il mondo.
Tutti annodati in questa ragnatela di traiettorie.
Alle 17.30 la traiettoria definitiva, mai chiarita veramente.
Il proiettile, il passomontagna blu, il sangue così brillante contro il grigio dell'asfalto.
Credo che quel sangue abbia battezzato molte persone.
Senz'altro ha battezzato me.
Per me è cominciata un'altra fase.
Una presa di consapevolezza e l'inizio di un percorso che mi ha portato più lontano di quanto pensassi.
"Dall'altra parte della barricata" potrebbe dire qualcuno.
Io credo che questa barricata sia finta, sia una trappola messa lì per alimentare un conflitto fuorviante.
Questo conflitto non mi appartiene.
Uno specchietto per le allodole.
E sono davvero ancora tante le allodole.
Non credo fosse un eroe, non credo che fosse un militante duro e puro, forse neanche un militante.
Un ragazzo qualunque al quale un giorno girano i coglioni e si mette in gioco.
Il destino lo trasforma in simbolo.
E' la normalità violentata dal piombo del potere, che - nel morire - diventa fonte di vita.
Bilbo Baggins se ne starebbe volentieri a casa sua, ma tocca andare a far fuori il Drago.
Mai sottovalutare uno hobbit.

L'unica Rivoluzione possibile - me l'ha detto quel sangue - è una Rivoluzione Interiore e Spirituale.

Carlo Giuliani
14.03.1978 - 20.07.2001
postato da: hotelgorillo alle ore 14:21 | link | commenti (2)
categorie: carlo giuliani, genova 2001
martedì, 10 luglio 2007

PELI SUPERFLUI, LEGGENDE & 20 SACCHI

Io sono un appassionato di leggende metropolitane, dicerie, storie che girano, credenze.
Mi affascinano soprattutto queste ultime: nonostante siano spesso in aperto contrasto con ogni buonsenso e logica, ci sono centinaia di persone persuase della loro verità.
Ciò spiega molte cose, moltissime.
Ad esempio spiega perché viviamo in un mondo così orrendo e votato alla catastrofe, ma questa è un'altra storia.
La storia di oggi invece parla di peli.
Di tagliarsi i peli con il rasoio.

Io vi do una dritta che potrebbe fruttarvi molti soldi, molti drink, molte cene: ocio.

Buttate lì questo argomento in società e dite che vi siete depialti con il rasoio.
Sicuramente una o più persone esclameranno "sei pazzo/a! ti ricresceranno folti e durissimi!"

Ebbene, sappiate che questa è una grandissima CAZZATA.

NON E' VERO CHE SE VI DEPILATE CON IL RASOIO, I VOSTRI PELI DIVENTERANNO PIU' FOLTI, DURI O SCURI.

Fate scattare la scommessa.
(Io ne ho in piedi una di 20 sacchi che mi accingo a riscuotere, vero Wendy?)
Accetteranno.
Ed avranno poi un'amara sorpresa.
Ma non ci crederanno.
Eppure è così.
L'effetto è dovuto al fatto che normalmente i peli hanno una punta affusolata e sono più lunghi.
Tagliandoli con il rasoio crescono ovviamente a poco a poco e il rasoio recide la punta di netto, quindi si ha una punta quadrata e non affusolata come diventa con tempo.
Se ancora non vi credono, portategli il Braun-Falco, un importante testo di dermatologia, che afferma testualmente che non vi è nessuna evidenza scientifica che la rasatura stimoli la crescita.
D'altronde è logico.
Se così fosse, ad esempio, uno che per anni si è rasato a zero dovrebbe avere dei tronchi in testa ad assomigliare in breve tempo a Chewbacca, mentre magari è calvo...

Lo so.
Lo so che ancora non ci credete.
Ma cercate voi stessi, e scoprirete che fino ad oggi avete creduto ad un'enorme minchiata.
E chiedetevi perché c'avete creduto.
E chiedetevi anche a quante altre stronzate simili potreste stare credendo in questo momento...

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postato da: hotelgorillo alle ore 14:40 | link | commenti (5)
categorie: leggende metropolitane, depilazione, peli superflui