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sabato, 30 settembre 2006

SUPER SELF-DEFORMING PARTY ANIMAL



Foto trovata nelle catacombe del mio telefono.
Ad una delle feste pazzesche a casa di Laura & C., 8 aprile 2006, io & Il Marcello in console (casse esplose - dancefloor MONO ma tempestoso - rischio di crollo del pavimento).
In un'intercapedine tra un frammento di melancolìa 80 e un pezzo leccaculo, scatto
una foto a Chuk, il basso* dei Trabant (a destra), insieme un uomo a dir poco fantastico del quale vorrei avere un intera collezione di pose simili. La maestria nel congelarsi in un'espressione a dir poco impossibile
ci dimostra che abbiamo davanti un vero talento dell'auto-bodyart deformativa.

Applausi scroscianti per il (per me) misterioso party-animal!

*i più attenti avranno colto un sagace doppio senso.
postato da: hotelgorillo alle ore 09:01 | link | commenti (3)
categorie: dalle catacombe
venerdì, 22 settembre 2006

CUCCIOLO REVENGE


(Daniele Durante appena uscito dal programma)


(Il Nano Cucciolo)

Per motivi di campanilismo, a "La Pupa e Il Secchione" parteggio per Sala, baluardo di inconfondibile triestinità.
Ma Sala ha avuto sfiga. Gliene è capitata una delle peggiori, una per la quale Wall Street è una via di Venezia, una secondo la quale una papera starTAZZA (qualunque cosa voglia dire) e Padoa Schioppa è il "Presidente dell' Economia" (qualunque cosa voglia dire). L'unica cosa che un gentleman giuliano come lui può fare dinanzi a simili spettacoli è chiudersi in un silenzio da cavità carsica e pensare l'unica cosa possibile e cioè:

"Ciò, fia mia, ma te sa che te son propio MONA?"

Ma nel mio cuore c'è sicuramente anche posto anche per Monti, o meglio: Monty.
Impagabile.
Impagabile il suo colpo di reni, stile pesce sul bagnasciuga, nel tentativo di fare una capriola.
Impagabile il suo lanciarsi stile palla da bowling umana, sempre in un tentativo di capriola.
Impagabile il suo tenero arrapamento per la Panicucci con conseguente volo maldestro dalle scale.
Monty ha 30 anni ma potrebbe averne 60.
Monty: un uomo che sembra più vecchio dei suoi genitori.
E' raro.
Credetemi: vincerà lui.

In realtà però, da ieri c'è un vincitore morale.
Durante, ovvero come vi immaginereste Cucciolo che smette di lavorare in miniera e si laurea in Scienza della Comunicazione.
Durante, sul quale i vestitini rosa e i perizomi di una sosia rimbambita di Paris Hilton nulla  hanno potuto.
Durante, che, quando gli hanno affiancato un micidiale secchione siciliano con i capelli acuminati dal gel e la stazza di un enorme plantigrado e gli hanno detto: "La prossima settimana dormirai nello stesso letto con la finta Paris Hilton e questo curioso essere che risponde al nome di ' Spinò '" non ci ha pensato un attimo e si è chiamato fuori.
Non molti l'avrebbero fatto.
200.000 euro sono parecchi.
Molti venderebbero la propria madre per molto meno.
Ma Durante no.
Non è in vendita.
Né lui né sua mamma né il suo amor proprio.
Finché si gioca e si scherza, ok.
Ma quando la prospettiva è competere con Spinò - e magari venir pure da lui trombati - per restare a far coppia con una donna la quale si domanda perplessa se esiste davvero in Italia un posto che si chiama "Abruzzo", allora un vero uomo sa qual'è l'unica cosa da fare.
Le valigie.



"Dai papà, mi fai vedere di nuovo quella cassetta dove tu e quella che voleva assomigliare a Paris Hilton parlavate di scorregge?"
mercoledì, 20 settembre 2006

ZEN STATALE



Se volete cogliere l'essenza della calma zen, del non attaccamento, afferrare il Significato del Vuoto, andare in Oriente può essere dispendioso e fuorviante.
Recandovi in un ufficio pubblico (ad esempio in Comune), tutto vi sarà più chiaro.
Parlerà il vostro linguaggio di occidentali, ne sarete conquistati.
Mentre all'esterno delle mura del Palazzo la vita scorre come un fiume in piena agitato dalle correnti impetuose del Mercato che ci sbatacchiano qua e là sugli scogli acuminati dei contratti a termine e degli stage che fanno curriculum, all'interno, in quelle stanze moquettate e silenziose, in uffici aperti al pubblico dalle 11.30 alle 12.30, gli eletti coltivano la serenità interiore.
Una scrivania vuota con un quotidiano aperto sulla pagina sportiva.
Una partita a solitario.
Una telefonata sottovoce.
Il gesto di timbrare un documento.
Il suono gentile della fotocopiatrice che riproduce un atto.
Una foto delle vacanze a Sharm.
La buddhità.
Il proprio percorso interiore può passare attraverso la conta dei tombini di una città.
Quanti sono?
Quanto è lungo il cammino?
Sono io che conto i tombini o sono loro a contare me?
Degli uomini contavano i tombini, ed a loro volta altri uomini contavano gli uomini che contavano i tombini, ed a loro volta...
C'era grande pace.


Palermo, pagati per contare i tombini.

Nelle ex municipalizzate mogli e figli.

di ATTILIO BOLZONI

Settanta dipendenti per censire le bocchette delle fognature

PALERMO - C'è anche chi viene pagato per contare, ogni giorno, i tombini di una città. E c'è chi prende lo stipendio per controllare, ogni giorno, quanti sono quei loro colleghi che contano i tombini. Tutti hanno la qualifica di ispettori ambientali. Sono una settantina solo a Palermo e guadagnano 800 euro al mese. Prima erano precari, adesso hanno un lavoro fisso. Come quei 397 assunti senza concorso nelle aziende comunali. I loro nomi sono stati tenuti segreti per un po'.

Gli interessati e i loro sponsor si erano appellati alla tutela della privacy, il presidente per la protezione dei dati personali però ha preferito renderli pubblici per la legge sulla trasparenza. Non è stata una gran sorpresa: sono tutti parenti di uomini politici.

Nella Sicilia degli sprechi e degli imbrogli, degli accordi sottobanco, della Regione idrovora con i suoi stellari costi sanitari e i suoi debiti miliardari, si continuano a buttare soldi e a moltiplicare poltrone e compensi e consulenze. È sempre festa a Palermo. Si cancellano 1700 posti letto negli ospedali pubblici, si chiudono guardie mediche, ma quando c'è da assumere figli e mogli e cognati non si bada a spese. L'ha fatto anche il neo presidente dell'Assemblea regionale Gianfranco Micciché. Nello stesso giorno in cui annunciava tagli a Palazzo dei Normanni - venerdì 15 settembre - ha chiesto anche due autisti in più: voleva uomini di fiducia per i suoi spostamenti nell'isola per i prossimi quattro anni. E siccome le auto blu della Regione le possono guidare solo i dipendenti, il presidente del parlamento siciliano prima o poi sarà accontentato.

Con 15mila e 500 dipendenti e quasi 100mila stipendi pagati ogni mesi, la bancarotta della Regione non ci sarà certo per i due prossimi fortunati autisti.
È un circolo vizioso. Denaro investito per sperperare denaro. È il caso di quei settanta lavoratori di "Palermo Ambiente", azienda costituita tra la Provincia e i comuni di Palermo e Ustica per la gestione integrata dei rifiuti. Formati in un corso finanziato in parte dalla Comunità europea, per sette anni sono stati precari e poi - nove mesi fa - l'assunzione a tempo indeterminato. Una cinquantina di loro ogni mattina esce dall'ufficio, sale in auto e va verso un quartiere. Lì cominciano a contare i tombini e le feritoie sui marciapiedi, quelle per il deflusso delle acque piovane. Poi tornano in ufficio con un foglio zeppo di numeri: la lista dei tombini di Palermo.

A volte ricevono l'ordine di fotografarli, uno per uno, rione per rione. Fino a qualche mese fa gli ispettori ambientali andavano in giro per le vie della città a intervistare i palermitani. Dovevano fare solo una domanda, sempre la stessa: "Palermo è sporca o pulita?". Quell'altra ventina di ispettori ambientali è invece "distaccata" negli uffici con un compito specifico: controllare le presenze dei cinquanta che stanno fuori a contare tombini. L'amministratore delegato di "Palermo Ambiente" ha fatto sapere che "si tratta di una situazione temporanea e che le attività della società devono essere ancora delineate".

Molto tracciate invece le scelte di quelle che una volta erano chiamate le "municipalizzate", oggi società a partecipazione pubblica come l'Amg (azienda del gas), l'Amia (ambiente), l'Amat (trasporti), l'Amap (acquedotti) la Sispi (servizi informatici) e la Gesip (gestione dei lavoratori precari). Queste aziende hanno fatto 397 assunzioni negli ultimi tre anni, tutte per chiamata diretta. Lo scandalo (non c'è nulla di penalmente rilevante se non per quegli 11 reclutati senza titoli), era esploso una prima volta nell'agosto dell'anno scorso. In un'interrogazione al sindaco Diego Cammarata, il consigliere dei ds Diego Faraone voleva conoscere l'elenco dei lavoratori ingaggiati senza concorso. Dalle società era arrivato un secco rifiuto: "Per ragioni di privacy noi quei nomi non ve li diamo". E spiegava il vice sindaco Giampiero Cannella: "Io li renderei pubblici, ma si rischia la gogna mediatica, un clima da Unione Sovietica, mi sembra una violenza ingiusta verso chi era disoccupato e ora ha finalmente un posto di lavoro".

Dopo un anno di polemiche qualcuno aveva chiesto anche al difensore civico Antonino Tito un suo intervento, l'avvocato Tito però si è defilato: "Non ho il potere di fare questa richiesta". Si è scoperto poi che il figlio e la figlia del difensore civico erano anche loro in quell'elenco dei 397 assunti, il primo preso alla Sispi e la seconda alla Gesip. Il commento dell'avvocato a liste note: "È tutto regolare, i ragazzi hanno un lunghissimo curriculum".

Tutto regolare, tutto secondo legge. E per tutti assunzione assicurata da parente. Proprio per tutti. Qualche giorno fa il Garante della privacy si è pronunciato: "In nome della trasparenza, divulgate gli elenchi". E così ora i nomi della lista stanno per uscire, uno dopo l'altro. Non ce n'è uno solo che non sia parente di qualcuno. Tantissimi sono anche i personaggi minori della politica cittadina che si sono autosistemati, che hanno fatto in modo di essere assunti loro stessi nelle aziende finanziate per intero o per quote maggioritarie dal Comune di Palermo.

Ogni ex municipalizzata è un feudo. Per esempio all'azienda del gas ha trovato posto Cinzia Ficarra, moglie di Alberto Campagna, assessore comunale con la delega alle "risorse umane" e alle "risorse non contrattualizzate", cioè i precari che attendono un lavoro stabile. Gli altri favoriti dalla sorte all'Amg: Antonino D'Arrigo, figlio del consigliere comunale dell'Mpa Leonardo D'arrigo; Eva Benzi, che è la nuora del direttore dell'azienda; Stefano Mileci e Michele Avvinti, tutti e due candidati trombati alle ultime elezioni provinciali, il primo di Forza Italia e il secondo di An.

All'Amap è stato assunto Giovanni Puleri, genero dell'assessore regionale al Bilancio Guido Lo Porto di An. All'Amia sono entrati in organico Giuseppe Milazzo, presidente forzista della VI circoscrizione e il compagno di partito Giuseppe Federico, consigliere della II circoscrizione. E poi anche Debora Civello, cognata di Francesco Scoma, il primo degli eletti di Berlusconi alla Regione.

La Sispi ha un marchio molto Udc. Il primo degli assunti è stato Antonino Pisano, fedelissimo del governatore Cuffaro. E poi c'è Zaira Cintola, figlia dell'ex assessore regionale al Bilancio Salvatore. Alla Gesip altra infornata di Udc. Tra i figli fortunati di Palermo anche quello di un sindacalista. Si chiama Tiberio Cantafia, suo padre Francesco era il segretario della Camera del lavoro di Palermo fino a quando a giugno è stato eletto deputato per i Ds a Palazzo dei Normanni.

(19 settembre 2006)

postato da: hotelgorillo alle ore 14:47 | link | commenti (3)
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lunedì, 18 settembre 2006

SCONTRO DI CIVILTA' (502esima puntata - continua)


(Questa immagine è più rivoluzionaria di tante altre)

Avete sentito del casino che sta venendo su in molti Paesi islamici a causa delle parole del Papa pronunciate nel discorso all'Università di Regensburg martedì 12 settembre?
Credo di sì.
E credo che qualcuno abbia anche letto dei commenti a tutto ciò.
Credo inoltre che solo pochissimi si siano presi la briga di andare a leggere l'intero discorso del Pontefice.
Fatelo.
Lo trovate qui.
Nonostante non sia proprio una lettura semplice, ne vale la pena.
Al di là del contenuto.
Ma per capire quanto questo ennesimo rispolverare il discorso dello "scontro di civiltà" sia una manovra subdola e scorretta.
Non c'è nessun attacco all'Islam.
C'è invece la condanna alla pretesa di imporre la religione con la violenza.
Detto dal Papa, massima autorità della Chiesa Cattolica, la quale nel corso dei secoli della violenza ne ha fatto ampiamente uso, non può che essere un segnale incoraggiante.
Anche - se vogliamo - una sorta di autocritica.
Invece è scoppiato il putiferio.
Al Quaeda: "E' vicino il giorno in cui gli eserciti dell'Islam distruggeranno le mura di Roma."
E avanti così.

Attenzione.

Tutta questa storia è falsa.

Il Papa NON ha offeso l'Islam.
La maggior parte dei musulmani NON pensa che la violenza sia necessaria.
La maggior parte dei cattolici NON pensa minimamente a partire per le Crociate.
La maggior parte della gente, in tutti i Paesi del Mondo, INVECE si è decisamente rotta i coglioni di guerre, mine-anti-uomo, fame, povertà, debiti, pallottole, malattie, suonerie polifoniche per cellulari.
La maggior parte della gente, in tutti i Paesi del Mondo, si rende conto che la Ragione favorisce il Progresso e con il Progresso arrivano anche tante belle cose, MA che se non si pongono dei limiti a tutto questo, si va verso la catastrofe più completa, quella verso la quale ci stiamo avviando.

Di questi dati di fatto qui sopra - colpevolmente - i media se ne sbattono altamente le balle.
Eppure queste - cazzo! - sono le NOSTRE idee, quello che pensiamo NOI, milioni e milioni di individui comuni a Trieste, Alessandria d'Egitto, Istanbul, Helsinki, Carugate Brianza!
Io vorrei leggere di queste idee qui, idee largamente condivise, non delle idee di pochi fanatici.
Esempio:
Notizia:

"A Bassora, in una manifestazione con 500 dimostranti, bruciato e dato alle fiamme un fantoccio raffigurante il Papa" (segue filmato).

Tu lo vedi e dici: "CheCcàzzo!?!? Ma allora scoppierà un casino! Avrò la jihad sottocasa!"

Più correttamente la notizia andrebbe data così:

"Le parole del Papa hanno provocato l'ira di una parte minoritaria di musulmani. Alcuni di loro a Bassora, per rendere il tutto più spettacolare, hanno bruciato un fantoccio raffigurante il Papa. Nonostante questo milioni di persone, musulmani e non, pensano ci siano modi più costruttivi di passare il pomeriggio, ad esempio essendo gentili con il prossimo o stando con la propria famiglia."

Non possiamo permetterci l'IGNORANZA.
Non possiamo affidarci a quello che leggiamo qua e là.
Dobbiamo (se possibile) andare alla fonte (in questo caso: il testo integrale del discorso).
Altrimenti procedere cauti, ricordandoci sempre che non esiste solo quello che viene inquadrato dalle telecamere.
Il fuori-campo spesso ci dice molto, ma molto di più.
Dobbiamo ascoltare il buon senso.
Non le bugie e le cazzate.
Una bugia raccontata mille volte da mille persone diverse non diventa verità.

Ma soprattutto dobbiamo ricordarci sempre del SANGUE e della FIGA.
SANGUE e FIGA (non necessariamente abbinati) tirano sempre.
Per SANGUE intendo "violenza" e per FIGA intendo "figa".
La rappresentazione di questi elementi, che fa leva sulla nostra animalità, è più potente e catalizzante di qualunque altra cosa.
Ne siamo attratti, ipnotizzati.
Posso mostrati ore e ore di tramonti e prati verdi, ma basteranno 10 secondi di tette e culi e ti ricorderai di quelli.
Un pugno in faccia ed un "vaffanculo" e ti ricorderai di quelli.
Non che ci sia niente di male in sè.
E' fisiologico.
Diventa un problema quando per attirare l'attenzione, uso questi facili espedienti.
Trucchi da due soldi.
Che però cazzo, funzionano.
Quando vedi sangue e figa, e non è un videogame o un porno, diffida.

La pacatezza è rivoluzionaria.
postato da: hotelgorillo alle ore 17:29 | link | commenti (5)
categorie: la dura realtĂ , fatevi i cazzi miei
mercoledì, 13 settembre 2006

LOCAL HEROES WANTED

Pregasi segnalare nei commenti interessanti e simpatici blog locali.
Zona Trieste e limitrofe.
Eddài.
postato da: hotelgorillo alle ore 13:16 | link | commenti (5)
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domenica, 10 settembre 2006

BREE - LONELYGIRL15 - LG15



8 del mattino di domenica.
L'ora perfetta per una nuova serie di post da catalogare alla voce:
"Non ci passa un cazzo"

Non ci passa un cazzo = Non sappiamo precisamente cosa fare delle nostre vite, che appaiono sempre più confuse; quindi in attesa che si verifichi un qualche evento rilevante in positivo o in negativo, da un'invasione di termiti giganti nel nostro appartemento al ritrovamento di una valigia con 100 milioni di euro in banconote di piccolo taglio, ci facciamo un giro su splinder/myspace/youtube ecc ecc e poi vediamo...

La tipa della foto si chiama Bree.
Aka Lonelygirl15
In codice LG15.
In base a motivi che mi sfuggono, su youtube si è scatenato una specie di culto per la suddetta.
Migliaia di persone alle quali non passa un cazzo si interrogano su chi sia, cosa faccia, cosa voglia.
Bree non fa in realtà niente di tale.
Nulla che abbia a che fare con cose scioccanti come mangiare merda di pinguino o incontrare quest'uomo
al volante.


Ella cazzeggia più o meno sempre nella sua cameretta, spesso in compagnia di un ragazzo di nome Daniel, il quale lontanamente potrebbe assomigliare al Mago Oronzo da giovane.
Punto e basta.
Ma.
Di lei e del suo caso si stanno occupando il New York Times, il Los Angeles Times, un casino di altri grossi giornali americani e internazionali, e milioni di persone attendono un nuovo spezzone video su YouTube per poterlo sezionare, analizzare, esaminare, ri-editare in chiave parodistica, ecc ecc.
Vi metto un link, così potete andare a leggere di persona.
Se sapete l'inglese, cliccate qui.

"E' la nuova Televisione bla bla bla..."
Una nuova frontiera per i reality show?
Oppure invece molti credono si tratti di un falso.
Bree non esiste.
E' una messa in scena per il lancio pubblicitario di un qualcosa tipo Blair Witch Project.

In camera sua c'è una foto di Aleister Crowley.
Anvedi.

Io invece dico "Anvedi" perché - porca quella puttanazza - mi tocca di nuovo constatare la grandezza nel saper leggere nel presente i sintomi del futuro di quell'Uomo immenso che è William Gibson.
Mai saranno spese troppe parole di elogio per il Sommo.
Nota: se non sapete chi è, io non posso stare qui a spiegarvelo: questo blog mantiene comunque una certa dose di autoreferenzialità ed elitarismo, anche se parlare di elitarismo per il fatto di sapere chi è William Gibson a me appare una cosa alquanto idiota.
Bree esisteva già
Dentro "Pattern Recognition" (in italiano: "L'Accademia dei Sogni") di un paio di anni fa.
Sticazzi.
Ora che le connessioni sono più veloci, si è realizzato uno dei temi del romanzo.

Cioè.
Siamo tutti in ritardo.
Sempre.
Io sono in ritardo perchè ho saputo di Bree dal sito di Repubblica stamattina mentre non mi pass...  leggevo le ultime notizie.
Quelli che la seguono da prima e lei stessa sono in ritardo perchè sono i personaggi di un libro.
Gibson stesso in realtà è in ritardo, perchè suppongo abbia preso l'idea da Bin Laden ed i suoi video davanti alle rocce, con tutti gli esperti che dal tipo di pietra cercano di capire dov'è
Bin Laden è in ritardo: non sarà stato certo il primo a farsi filmare quando fa un proclama.
Voglio dire, lo fa il Presidente della Repubblica ogni anno la sera di Capodanno...

La prossima volta che pensi di essere avanti, pensaci.
E poi essere avanti è pericoloso.
Sei solo e possono aggredirti alle spalle.
Io ho deciso.
Voglio essere avanti, ma camminando all'indietro!

Stasera per esempio, guidando rigorosamente in retromarcia, potreste recarvi come me allo Shagoo Shagoo Festival.

Resta la domanda di fondo.
Perché?

Non perché vado allo Shagoo, intendo.
postato da: hotelgorillo alle ore 06:58 | link | commenti (6)
categorie: non ci passa un cazzo
giovedì, 07 settembre 2006

DIMMI CHE FAI FINTA (un post in diretta)


"L'Orrore..."

Sto guardando "La Pupa & il Secchione" su Italia 1.
L'Orrore mi attanaglia.

Io non voglio giudicare.

No.

Però.

Però Dante Alighieri non è un guerriero indiano.

Io non voglio dire che se tu sei Miss Calendario Tal dei Tali, sei una stupida.
Un'ignorante.
Ma se non riconosci in fotografia George W. Bush, mi preoccupo per te, perché significa che ti tengono segregata in una cantina e ti fanno uscire solo per i servizi del calendario.
Roba da denuncia alla LAV.

La Pr con aspirazioni di personal shopper (questa professione merita non un post, ma un trattato di 1000 pagine a parte) in confronto è una fine intellettuale.
Ha riconosciuto senza troppe incertezze Giorgio Napolitano, Pablo Picasso e la Regina Elisabetta d'Inghilterra.

Paris Hilton de noantri becca subito Fini.
Confonde Fidel Castro con Che Guevara.
Sa chi è Cristoforo Colombo.

Loredana.
Stupiscimi.
Grande,
"Si scrive Che..." (letto ke)
"E.."
"Si legge..."
"Si legge?"
"Che" (letto ce)
"Che?"
...
Oddìo.
Grazie, Loredana.

L'ex Schedina fa la figura del Premio Nobel.
Sicura.
Determinata.
Sgama senza esitazioni la Moratti, Enzo Biagi e Bill Clinton.

Un'aspirante stilista di intimo sexy.
Messa KO da Fassino e Dalì, si riscatta riconoscendo La Gioconda.

Scrivere un post con queste cose è paragonabile a sparare con un bazooka in una scuola elementare per bambini non vedenti, con i piccoli alunni incatenati alle sedie.
E' un'azione eticamente riprovevole.
Mi autocensuro mentre sul video scorrono le immagini dello spot del CEPU, sponsor del programma.
postato da: hotelgorillo alle ore 21:26 | link | commenti (20)
categorie: colonnello kurtz
venerdì, 01 settembre 2006

COPRIFUOCO ALLE 11?

Stasera mi è arrivata una voce di questo tipo:

"Pare che il solito comitato anti-rumore abbia avanzato la proposta che le Autorità proibiscano la vendita di alcolici dopo le 11 di sera nei locali del centro storico di Trieste (zona P.zza Unità - Cavana - Cittavecchia). Inoltre, gli stessi locali dovranno alla stessa ora far cessare ogni tipo di musica (gruppi, dj, semplici impianti, ecc ecc)"

Voglio sperare sia una boutade tardo estiva.
Voglio sperare.

Se ne sapete di più, informatemi.
postato da: hotelgorillo alle ore 00:15 | link | commenti (8)
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