(nella foto: un giovine indignato per le divergenze all'interno della Maggioranza di Governo)
Ieri notte, Ghezzi (un uomo che meriterebbe un post tutto suo, che non mancherà di arrivare) ha mandato in onda "Bella Ciao", un film-documentario sul G8 di Genova che avrebbe dovuto essere mandato in onda all'epoca sui Rai 2 ma che poi è rimasto nel cassetto.
Digressione: Io l'avevo scaricato a suo tempo in rete, non so se l'avevano mai dato in tv. Se vi capita, guardatelo. E' scomodo per entrambe le parti. Forse per quello non l'hanno mostrato troppo in giro.
In questo film vedi Francesco Caruso che organizza il corteo dei Disobbedienti. E vedi Berlusconi. Anzi non lo vedi, lo percepisci. Da qualche parte, nel non-luogo della Zona Rossa, egli è insieme agli altri Capi riuniti, uno dei principali responsabili di tutto quello che accade. La loro presenza come un magnete che attrae ondate umane, le costringe a scontrarsi contro una diga di manganelli e lacrimogeni.
2006, Luglio. Caruso e Berlusconi siedono in Parlamento ed hanno votato entrambi a favore
del primo indulto della Storia della Repubblica Italiana nel quale sono stati inclusi provvedimenti di clemenza i reati di corruzione e di concussione commessi contro la Pubblica Amministrazione.
I casi della vita.
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E poi Caruso addirittura voterà come Berlusconi a favore di un indulto che permette a Previti di non andare in galera!"
"Sì vabbè...certo. Ma dove le peschi queste? Caruso in Parlamento, e che vota come Berlusconi... ma che cazzo dici!?"
Di Pietro prende dal sito del Parlamento la lista dei nomi dei deputati che hanno votato a favore dell'indulto e la pubblica sulla sua homepage. E' una lista
PUBBLICA. Consultabile da chiunque in qualsiasi momento.
Non è un documento segreto. Non sono informazioni riservate.
MA E' MEGLIO SE NON SI SANNO TROPPO IN GIRO. Chi cazzo si prende la briga di visitare il sito del Parlamento?! Ma se certi nomi sono sul sito di Di Pietro, che a sua volta è linkato da Beppe Grillo, allora le cose cambiano...
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La giornata è stata segnata da numerose polemiche. Quella più dura tra Di Pietro e Bertinotti. Casus belli è la decisione annunciata dall'ex pm di pubblicare sul proprio sito internet i nomi dei parlamentari che hanno votato a favore dell'inclusione del reato di voto di scambio nel provvedimento di clemenza. Bertinotti bolla la scelta come "deplorevole", ma il ministro non ci sta e accusa il presidente della Camera di "censura". "Se Bertinotti non ritirerà le proprie parole si aprirà un caso politico", spiega Di Pietro."
(da La Repubblica del 27 luglio 2006)
Per quale motivo sarebbe "deplorevole"?
Perché sarebbe meglio che questa lista non avesse troppa visibilità?
Sono timori infondati.
Fausto dovrebbe avere più fiducia nel suo elettorato.
E' gente che sa quando è meglio girarsi dall'altra parte e far finta di niente.
E poi in questo periodo è facile.
"Oh no.. no.. non ho seguito... sai, d'estate... poi ero in ferie..."
La facciata antagonista
maglietta-del-Che-Ora-E-Sempre-Resistenza-Bella-Ciao non corre alcun pericolo.
Appendice
La lista dei deputati che hanno votato sì all'indulto:
Democrazia Socialista
Barani, Catone, De Luca Francesco, Del Bue, Nardi.
Forza Italia
Adornato, Alfano Angelino, Alfano Gioacchino, Aprea, Aracu, Armosino, Azzolini, Baiamonte, Baldelli, Berlusconi, Bernardo, Berruti, Bertolini, Biancofiore, Bocciardo, Bonaiuti, Bondi, Boniver, Boscetto, Brancher, Bruno, Brusco, Caligiuri, Campa, Carfagna, Carlucci, Casero, Ceccacci, Ceroni, Cesaro, Cicchitto, Cicu, Colucci, Conte Gianfranco, Costa, Craxi, Crimi, Dell’elce, Della Vedova, Di Cagno Abbrescia, Di Centa, Di Virgilio, Fabbri, Fallica, Fasolino, Fedele, Ferrigno, Fini Giuseppe, Fitto, Floresta, Fontana Gregorio, Franzoso, Fratta Pasini, Galli, Garagnani, Gardini, Gelmini, Germana’, Giacomoni, Giro, Giudice, Iannarilli, Jannone, La Loggia, Lainati, Laurini, Lazzari, Lenna, Leone, Licastro Scardino, Lupi, Marinello, Marras, Martusciello, Mazzaracchio, Milanato, Minardo, Mistrello Destro, Misuraca, Mondello, Mormino, Moroni, Nan, Napoli Osvaldo, Palmieri, Palumbo, Paoletti Tangheroni, Paroli, Pecorella, Pelino, Pepe Mario, Pescante, Picchi, Pili, Pizzolante, Ponzo, Prestigiacomo, Ravetto, Rivolta, Rossi Luciano, Russo Paolo, Santelli, Sanza, Scajola, Simeoni, Stagno D’alcontres, Stradella, Testoni, Tondo, Tortoli, Ugge’, Valducci, Valentini, Verdini, Verro, Vitali, Vito Alfredo, Vito Elio, Zanetta, Zorzato.
Italia Dei Valori
Rossi Gasparrini.
La Rosa Nel Pugno
Antinucci, Beltrandi, Bonino, Boselli, Buemi, Buglio, Capezzone, Crema, D’elia, Di Gioia, Mancini, Mellano, Piazza Angelo, Poretti, Schietroma, Turci, Turco, Villetti.
Misto
Brugger, Neri, Nucara, Oliva, Rao, Reina, Widmann, Zeller.
Rifondazione Comunista
Acerbo, Burgio, Cannavo’, Cardano, Caruso, Cogodi, De Cristofaro, De Simone, Deiana, Dioguardi, Duranti, Falomi, Farina Daniele, Ferrara, Folena, Forgione, Frias, Giordano, Guadagno, Iacomino, Khalil, Locatelli, Lombardi, Mantovani, Mascia, Migliore, Mungo, Olivieri, Pegolo, Perugia, Provera, Ricci Andrea, Ricci Mario, Rocchi, Russo Franco, Siniscalchi, Smeriglio, Sperandio, Zipponi.
Udc
Adolfo, Alfano Ciro, Barbieri, Bosi, Capitanio Santolini, Casini, Cesa, Ciocchetti, Compagnon, Conti Riccardo, D’agro’, D’alia, Delfino, Dionisi, Drago, Forlani, Formisano, Galati, Galletti, Giovanardi, Greco, Lucchese, Marcazzan, Martinello, Mazzoni, Mele, Mereu, Peretti, Romano, Ronconi, Ruvolo, Tabacci, Tassone, Tucci, Vietti, Volonte’, Zinzi.
Udeur
Adenti, Affronti, Capotosti, Cioffi, D’elpidio, Fabris, Giuditta, Li Causi, Morrone, Picano, Pisacane, Satta.
Ulivo
Albonetti, Allam, Amato, Amendola, Amici, Attili, Aurisicchio, Bandoli, Baratella, Barbi, Bellanova, Benvenuto, Benzoni, Bersani, Betta, Bianchi, Bianco, Bimbi, Bindi, Bocci, Boffa, Bordo, Brandolini, Bressa, Bucchino, Buffo, Burchiellaro, Burtone, Caldarola, Calgaro, Capodicasa, Carbonella, Cardinale, Carta, Castagnetti, Ceccuzzi, Cesario, Chianale, Chiaromonte, Chicchi, Chiti, Cialente, Codurelli, Colasio, Cordoni, Cosentino Lionello, Crisafulli, Crisci, Cuperlo, D’alema, D’antona, D’antoni, Damiano, Dato, De Biasi, De Brasi, De Castro, De Piccoli, Delbono, Di Girolamo, Di Salvo, Duilio, Fadda, Farina Gianni, Farinone, Fasciani, Fassino, Fedi, Ferrari, Fiano, Filippeschi, Fincato, Fiorio, Fioroni, Fistarol, Fluvi, Fogliardi, Fontana Cinzia, Franceschini, Franci, Froner, Fumagalli, Galeazzi, Gambescia, Garofani, Gentili, Gentiloni, Ghizzoni, Giachetti, Giacomelli, Giovanelli, Giulietti, Gozi, Grassi, Grillini, Iannuzzi, Incostante, Intrieri, Lanzillotta, Laratta, Leddi Maiola, Lenzi, Leoni, Letta, Levi, Lomaglio, Longhi, Lovelli, Luca’, Lulli, Luongo, Lusetti, Maderloni, Mantini, Maran, Marantelli, Marcenaro, Marchi, Mariani, Marino, Marone, Martella, Mattarella, Melandri, Merlo Giorgio, Merloni, Meta, Migliavacca, Miglioli, Milana, Minniti, Misiani, Monaco, Morri, Mosella, Motta, Musi, Mussi, Naccarato, Nannicini, Narducci, Nicchi, Oliverio, Orlando Andrea, Ottone, Papini, Parisi, Pedulli, Pertoldi, Pettinari, Pinotti, Piro, Piscitello, Pollastrini, Prodi, Quartiani, Ranieri, Realacci, Rigoni, Rossi Nicola, Rotondo, Ruggeri, Rugghia, Rusconi, Ruta, Rutelli, Samperi, Sanga, Sanna, Santagata, Sasso, Schirru, Scotto, Sereni, Servodio, Sircana, Soro, Spini, Sposetti, Squeglia, Stramaccioni, Strizzolo, Suppa, Tanoni, Tenaglia, Testa, Tolotti, Tomaselli, Trupia, Vannucci, Velo, Ventura, Verini, Vichi, Vico, Villari, Viola, Violante, Visco, Volpini, Zaccaria, Zanotti, Zucchi, Zunino.
Verdi
Balducci, Boato, Boco, Bonelli, Cassola, Cento, De Zulueta, Francescato, Fundaro’, Lion, Pecoraro Scanio, Pellegrino, Piazza Camillo, Poletti, Trepiccione, Zanella.
+ BONUS
Dal momento che l'indulto è passato pomeriggio anche al Senato, come bonus un articolo tratto da Repubblica su chi trarrà beneficio dal provvedimento.
Tra i 12 mila detenuti che usciranno trafficanti di droga e assassini
Da Stevanin che uccise 5 donne a Mattia, aguzzino di una 14enne
Indulto anche per Maso ed Erika
la loro semilibertà è più vicina
Bonus per i reati finanziari. Da Cragnotti a Tanzi ai "furbetti del quartierino"
Anche Moggi e Giraudo potrebbero beneficiarne. Clemenza per i G8
ROMA - Non solo Cesare Previti e Attilio Pacifico, condannati per corruzione in relazione alla vicenda Imi-Sir. Tra i tanti detenuti che beneficeranno dell'indulto, se anche il Senato darà il via libera al provvedimento, c'é Pietro Maso, il giovane veronese che nel 1991 uccise i suoi genitori, oppure Gianfranco Stevanin, l'agricoltore di Terrazzo condannato all'ergastolo per l'omicidio di cinque donne. Tre anni di sconto della pena potrebbe ottenerli anche Mattia, il ragazzino che uccise per violentare l'amica di quattordici anni, ed Erika Di Nardo, la ragazza di Novi Ligure che massacrò la mamma e il fratellino.
Libertà per 12 mila detenuti. Grazie all'indulto saranno più o meno 12 mila i detenuti che usciranno a scaglioni nelle prossime tre settimane e altri, sei-sette mila lasceranno le prigioni nel corso dell'anno. Ci sono oltre 18 mila persone in eccesso nelle prigioni: l'indulto eliminerà il sovraffollamento. Potranno beneficiare dello sconto i rapinatori, ma pure i trafficanti di droga che non sono stati condannati anche per associazione a delinquere, e coloro che hanno compiuto reati finanziari: corruzione, concussione, appropriazione indebita e bancarotta. Usciranno soprattutto centinaia di stranieri che hanno violato le norme sull'immigrazione.
Bonus per Tanzi e Cragnotti. Se sarà condannato potrà beneficiare della clemenza Calisto Tanzi, crack Parmalat, un buco di 14,4 miliardi di euro, processo in corso per bancarotta fraudolenta. E Sergio Cragnotti, a giudizio per lo stesso reato per il crack della Cirio. Clemenza possibile anche per Giampiero Fiorani e Stefano Ricucci accusati di aggiotaggio, insider trading, truffa aggravata e bancarotta fraudolenta, gli "scalatori" di Antonveneta e Rcs, i "furbetti del quartierino". Infine per Cesare Previti, già condannato con sentenza definitiva per corruzione.
Clemenza per i G8. Grazie all'indulto nessuno dei 29 poliziotti che fecero l'irruzione nella scuola Diaz durante i G8, qualora fossero condannati, faranno mai anche solo un giorno di carcere. Come pure i 25 no global accusati di devastazione e saccheggio.
Sconti per lo scandalo calcio. L'indulto potrebbe riguardare anche gli eventuali imputati di calciopoli a cominciare dalla triade dei dirigenti bianconeri Moggi, Giraudo e Bettega. Le ipotesi di reato contestate dai pm di Napoli ai 43 indagati tra arbitri, dirigenti e i patron di Fiorentina e Lazio vanno dall'associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva passando per il peculato fino alla corruzione. Si tratta di reati compresi nell'indulto e commessi prima del 2 maggio 2006, data discriminante per l'applicazione della clemenza. Anche se il processo - che nulla c'entra con i verdetti della giustizia sportiva - dovesse concludersi in Cassazione tra anni, i condannati potranno beneficiare dello sconto di pena di tre anni.
(28 luglio 2006)