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sabato, 29 aprile 2006

LIARS AL MIELA - RECENSIONE

Visto il successo della recensione MelvinsFantomasBigBand, e visto che devo scrivere una marea di roba, ergo non posso scrivere troppo qui, vi propino la recensione che ho scritto per "Il Piccolo" di oggi.
Mi sono piaciuti un casino, e poi son guaglioni simpatici che ti offrono pure 'na birretta...

“Drum’s not dead”. “La batteria non è morta”. No, no, non è morta. Anzi. Il batterista ancora meno: picchia a dismisura. Julian Gross fa impressione. Nel suo completino da basket di Detroit è alla guida di un mostro spaventoso. Il mostro, la strana entità chiamata Liars che giovedì 27 aprile si è presentata al Teatro miela di Trieste all’apertura di un nuovo tour italiano. E che apertura. C’era tutta l’aria dell’evento, e così è stato. Un concerto fenomenale. Nonostante si potesse pensare che un teatro fosse una location un po’ troppo istituzionale per dei selvaggi come i Liars, il tutto ha funzionato benissimo sia per la band che è uscita dall’impianto in tutta la sua potenza, che per il numeroso pubblico che si fatto travolgere di buon grado. Impossibile scindere le figure, i corpi dei musicisti dal loro suono. Julian Gross, il batterista “principale” è l’impatto, la forza, la precisione, il rullo compressore. Muscoli tesi, attitudine sportiva, si trasforma in una drum-machine umana che macina a più non posso, senza sosta. Aaron Hemphill, l’altro batterista-chitarrista-e-non-solo è il lato più riflessivo, curvo sullo strumento, cesella, inanella, cuce. E Angus Andrew. Angus Andrew è lo scheletro, l’ossatura, l’impalcatura. Altissimo, magrissimo, elettrico, impazzito. Immaginate Chewbacca di Star Wars trapiantato a New York e insediatosi nella metropoli. Si presenta sul palco in tuta blu da meccanico e dopo qualche canzone abbandona la tuta e se ne esce con un tailleur improbabilissimo da vecchia signora, collant strappati, sottoveste lacera. Gli angoli acuti del suo corpo, i suoi spigoli, sono la musica stessa del trio. Il rock è un bue ferito, finito dentro un fiume infestato di piranha che in un’ora se lo spolpano, lo divorano. Questo sono i Liars: sottrazione di tutto il possibile dal corpo del rock, per lasciare solo desolazione, rumore e decadenza. Con il sorriso sulle labbra se possibile. C’è febbre, pochissima melodia e molto molto rumore. I brani registrati in studio dal vivo hanno un’altra valenza, sono altro. Via le rifiniture, via i freni, restano gli spasmi e le contrazioni. Canzoni che sono come treni impazziti, vagoni della metropolitana che sfrecciano in tunnel bui, rombo assordante e cori di ubriachi che urlano, in mezzo a loro, di sicuro qualche lupo mannaro. “Let’s not wrestle Mr HeartAttack”, ultimo pezzo prima dei bis è l’esplosione definitiva, tutta la pressione trattenuta fino a quel momento che esplode in un uragano percussivo con bassi che sembrano il canto gutturale di una moltitudine di robot infangati. La versione contenuta sul cd, solo un pallido riflesso in confronto al colosso che ha chiuso la performance. Una stupenda esplosione. Un’esplosione illuminante. Ora non resta che attendere il secondo appuntamento, quello con il buio new wave degli Xiu Xiu il 7 maggio, sempre al Miela.
postato da: hotelgorillo alle ore 13:53 | link | commenti (6)
categorie: figata, fatevi i cazzi miei, trieste - i love you

PIOVE... DUNQUE?

Sta festa de Radio Fragola ce sta o no???
C'è qualche organizzatore in ascolto?
postato da: hotelgorillo alle ore 13:16 | link | commenti (6)
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venerdì, 28 aprile 2006

IN CASO DI PIOGGIA?

Siccome è parecchio probabile che nel weekend piova, la domanda è:

SE PIOVE, COSA SUCCEDE AL FESTIVAL DI RADIOFRAGOLA?

Speriamo che qualche organizzatore si faccia vivo.
La risposta ovviamente nei commenti...
postato da: hotelgorillo alle ore 20:08 | link | commenti (6)
categorie: la dura realtĂ , trieste - i love you
lunedì, 24 aprile 2006

IL BICCHIERE E' MEZZO PIENO

Poteva andare meglio, ma soprattutto poteva andare peggio.
Purtroppo Ettore Rosato non ce l'ha fatta, ma Maria Teresa Bassa Poropat sì.
Lentamente le cose cominciano a cambiare.
Evidentemente però Trieste non è ancora pronta.
Deve andare con i piedi di piombo.
Arrivare sempre un po' più tardi degli altri.
Ma c'è speranza.
Anche se... insomma... che peccato.
Al primo turno Rosato ha perso per 428 voti.
Al ballottaggio per 2294, nonostante l'affluenza sia stata minore del 12,9%.
In queste due settimane qualcosa è successo, sarebbe da chiedersi che cosa...
Avete qualche idea?
postato da: hotelgorillo alle ore 22:19 | link | commenti (2)
categorie: trieste - i love you

CALDAMENTE CONSIGLIATA

... toccatina scaramantica alle palline* in vista dei risultati elettorali a Trieste ...

(*testicoli nda)
postato da: hotelgorillo alle ore 12:30 | link | commenti
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venerdì, 21 aprile 2006

ETTORE ROSATO & MARIA TERESA BASSA POROPAT

Post di parte.
Cioè dalla parte di Ettore Rosato & Maria Teresa Bassa Poropat.
Mi auguro vivamente che vincano al ballottaggio e che finalmente Trieste esca dall'oscurità.
Qua non è destra/sinistra, o anti-berlusconismo, qua è la voglia che si cambi aria.
Che vadano su due persone che hanno voglia di ascoltare i cittadini e interessarsi dei problemi quotidiani della gente.
Che abbiano voglia di fare questo PRIMA di costruire inutili e orribili fontane o deturpare piazze.
Facciamo venire MTV e manco c'è un posto decente per fare un concerto da 300 persone?
Sarebbe ora che finisca quest'epoca dei fondali di cartapesta.
Tutta apparenza mentre dietro c'è lo sfascio.
Trieste prima per qualità della vita?
Bisognerebbe andare a rileggerseli seriamente quei dati.
Trieste ora come ora è la città degli anziani con i soldi in banca, per questo sembra ricca.
Ma è decadenza piena.
O si cambia o fra poco sarà troppo tardi.
E si cambia con la solidarietà, con il senso della Comunità, con il partire dalle piccole cose.
Non certo con i fondali di cartapesta.

Rinnovo l'appello già fatto in board:

"Amici e frequentatori della board! Se siete qui vuol dire che più o meno bazzicate la scena musicale e culturale di Trieste, quindi non occorre che vi dica molto. Sapete benissimo che MANCANO STRUTTURE STABILI DOVE FRUIRE DI/PRODURRE MUSICA E CULTURA ma che nonostante tutte le difficoltà, ci sono delle realtà alternative che si sbattono per organizzare eventi di qualità dai concerti ai djset al teatro alla poesia. L'attuale giunta queste realtà non le aiuta e non le supporta: lo abbiamo visto in 5 anni. Ora siamo ad un bivio: DA UNA PARTE ALTRI 5 ANNI DI NULLA e di infiniti problemi per organizzare qualunque cosa, DALL'ALTRA UNA POSSIBILE RINASCITA. Ora però POSSIAMO SCEGLIERE, oggi possiamo fare una cosa concreta: eleggere un Sindaco giovane, onesto, competente e sempre disponibile ad un dialogo aperto ma soprattutto attento a queste problematiche. Questo Sindaco è Ettore Rosato. ANDARE A VOTARE PER ETTORE ROSATO E PER MARIA TERESA BASSA POROPAT AL BALLOTTAGGIO E' IMPORTANTISSIMO: possiamo veramente voltare pagina e cominciare vivere in una città come la vogliamo noi e non come quella che ci hanno imposto finora."
postato da: hotelgorillo alle ore 20:25 | link | commenti (7)
categorie: trieste - i love you
giovedì, 20 aprile 2006

MELVINS + FANTOMAS BIG BAND (live in lubiana)



Sottotitolo: "Piripiriripiripiri-gnaaa-cì-ùùù-sgnèk-sgnek!"
ovvero
Alfonso Tomas fa ridere, Mike Patton no


Dos marones ieri in quel di Lubiana. Concerto Melvins+ecc ecc: una ciofeca.
Io e il siùr Marcèl alla fine decidiamo di andare all'ultimo secondo, come di consueto,
ma stavolta pacco totale. Il locale (Mediapark) molto bello ed organizzazione impeccabile,
viene da ridere a pensare a come stiamo messi noi a Trieste con a) posti simili inesistenti b) concerti che cominciamo sempre tardissimo.
Noi siamo arrivati alle 21.45 e ci siamo persi Dalek che apriva: poco male in quanto non ce ne fregava nulla.
Lo staff, gentilissimo, ci fornisce un accredito in più del previsto e via dentro.
Pienone, non bolgia ma pienone.
Merchandising scarsissimo.
Fumo a manetta: noi italiani non ci siamo più abituati.
Attacca la big band con un brano intro blueseggiante lento lento strascicato semi doom ma non pesantòn (tipo Captain Beefheart con Frank Zappa suggerisce il Marcello) e l'attesa sale.
Alcuni pogano e non se ne capisce il motivo.
Il pezzo finisce e comincia una sequenza di:

1) gigioneggiamenti impossibili di Patton che duetta con Lombardo tipo:
piripiripiripirivelocisssssimogrindpoi - STOP - piripiripiripirivelocisssssimo
2) rumori assortiti alla cazzo
3) riffoni di Buzzo (che erano il motivo che mi ha spinto ad andarci: quei cazzo di riff) che sì, ok, sei una leggenda
ma era meglio se ti idealizzavo come una leggenda e finiva lì. "Ozma" e "Bullhead" sempre sul mio altare personale e fine.
4) vocine campionate cartoon

Mescolate random i punti 1, 2, 3 e 4 e voilà: il concerto.

Gente in delirio, il che dimostra come non ci sia nessuna differenza tra le giovani fan di una boyband e quelli del metal-doom-grind-avantgarde-cicciopasticcio*:
ci si creano delle icone e poi ci si va a genuflettere davanti alle suddette icone a prescindere da tutto il resto, tipo pellegrinaggio a Lourdes.
Come detto in apertura: dos marones.

Morale 1: metter su una big band con alla voce Alfonso Tomas ( do you remember "Vieni avanti cretino"? Se tu non remember, vergogna on you) e poi tirarsela tantissimo.
Morale 2: se ti piace una cosa, non approfondire troppo: potrebbe darsi che da vicino puzzi di mummia.
Morale 3: anche se lo spocchiometro segna valori altissimi, meglio così, vuol dire che non stai dormendo.

*una differenza c'è: le prime solitamente sono avvenenti.
postato da: hotelgorillo alle ore 12:23 | link | commenti (19)
categorie: fatevi i cazzi miei
domenica, 16 aprile 2006

TRIESTE TREMA: LA MINACCIA DEI NO-GLOBAL


TRIESTE TREMA: LA MINACCIA DEI NO-GLOBAL

La sera di martedì 11 aprile guardavo Telequattro per sapere i risultati delle Amministrative ed ho sentito l'attuale Presidente della Provincia di Trieste Fabio Scoccimarro affermare:

-"La Bassa Poropat promette spazi aggregativi ai noglobal"-

...e poi continuava dicendo che invece lui ed il centrodestra vogliono che i giovani usufruiscano dei ricreatori comunali dove si riceve un'educazione cattolica.

La seconda parte del discorso la lascerei stare: già più volte ho ribadito il discorso che i ricreatori sono strutture importantissime ma riguardano una fascia d'età di tipo molto basso (fino ai 15/16 per essere di manica larga).
Pensare che i ricreatori possano servire da luogo di aggregazione per  gente dai 16 anni in poi è completamente assurdo.
La gente dai 16 anni in su, se non viene motivata adeguatamente in qualche progetto, se non la si fa sentire viva, importante, parte di un qualcosa, chi non è un minimo ipocrita o completamente ottuso sa benissimo dove finisce per aggregarsi: intorno ad una bottiglia.
Fatevi un bel giro notturno venerdì o sabato sera a vedere lo sfacelo dell'alcool sui teenager nostrani.
Altro che ricreatori.

La prima parte invece merita approfondimento.
Il termine "No-global".
Letteralmente indica qualcuno che è contrario alla globalizzazione, è chiaro.
Altrettanto chiaro è che qui è usato con un altro significato.
Dopo i drammatici giorni di Genova 2001, "no-global" nell'immaginario nazional-popolare significa "pericoloso contestatore esagitato che lancia molotov e spacca le vetrine dei negozi".
Un essere demoniaco incappucciato che brama di dare fuoco alla Mercedes comprata dopo una vita di sacrifici.
Uno ha lavorato come un pazzo per tutta la vita per possedere un negozio ed una macchina, e poi arriva il "No-Global" e gli distrugge tutto.
Perché? MA certo! Perché il "No-Global" è un drogato-che-non-ha-voglia-di-far-niente e quindi odia tutti-quelli-che-lavorano!
Vorrebbe spassarsela con i frutti del lavoro altrui, ma se non può, si accontenta anche di distruggerli e basta.
Il "No-Global" è la variante del 2000 del "Comunista" del secolo scorso (anche se il "Comunista" comunque come figura archetipica resiste ancora).
La frase allora andrebbe letta come: "La Bassa Poropat promette a pericolosi teppisti di fornire loro dei covi dove prepararsi alla guerriglia urbana."
...
... dunque...
...
... cioè...
...
... cioè anche voi vivete a Trieste.

La cosa che si avvicina di più alla guerriglia urbana a Trieste è un bicchiere di spritz che ti casca di mano all'ora dell'aperetivo.
Per dire.

Non ci sono mai stati tafferugli a Trieste per un motivo semplicissimo: a Trieste non esistono pericolosi teppisti.
Tutti bene o male si conoscono, quando ci sono manifestazioni, sono sempre tranquille.
L'ultimo caso un po' più turbolento è stato davanti all'ambasciata USA anni fa, ma si tratta di qualche spintone con la polizia.
Anni prima davanti al Porto, un po' di casini (xfedericox si ruppe un dente mi ricordo n.d.a), ma nulla di più.
A parte questo, due pezzi di Manu Chao, qualche scritta sui muri, la police che discretamente controlla e poi tutti a casa.

Appurato questo, la cosa che si deduce da quel discorso è che per il candidato del centrodestra i "no-global" di Trieste sono un'altra cosa ancora.
Teppisti sanguinari non possono essere perché qui non se ne sono mai visti.
Teppisti non sanguinari?
Ce ne sono un po' ma non si aggregano da nessuna parte, perché se avessero uno spazio essendo teppisti lo distruggerebbero no? :-)
Quindi chi resta che ha bisogno di uno spazio a Trieste?
Il Rotary no.
Il Circolo Amanti della Briscola credo ce l'abbia.
Restano i musicisti e quellic he ascoltano musica ecc..ecc...
Cioè praticamente sarebbero "no-global" tutti quelli che dicono che a Trieste mancano spazi dove fare concerti, feste, dj-set, mostre senza rientrare in una logica commerciale.

La visione è questa: finché sei un ragazzino, vai in oratorio. Poi ci sono tanti bei baretti dove bere e socializzare e ogni tanto ti facciamo venire MTV in Piazza Unità così sei contento.
Tutto deve venire dall'alto (MTV) oppure rientrare nell'ambito del profitto.
Altrimenti sei no-global.
Volere un posto dove l'aggregazione non è legata ad un fatto monetario significa solo una cosa: no-global.
E indovinate come si classifica quel posto?
Esatto. E' un "Centro Sociale".
Proprio quello.
Una delle piaghe più letali che si possano immaginare.
Droga, canne, orge, comunisti, molotov, froci, sporcizia, casino... SATANA!
Un po' come al concerto dei Vallanzaska al Miela qualche settimana fa, insomma.
Un vero e proprio sabba all'insegno dell'eccesso.
Si dice (ma sono solo voci, leggende urbane) che qualcuno è stato visto lì intorno con una cartina in mano.
Che poi fosse lunga o corta non è specificato, ma non vorremmo mai e poi mai pensare si possa essere trattato di uno... non so se si può dire... ehm... "spinello"...

-STOP-

-BASTA-

A chi la pensa come Scoccimarro dobbiamo semplicente ridere in faccia.
Non merita manco incazzarsi, perché molti, in fondo, non sono cattivi.
Sono solo povere persone ignare che si sbattono tutto il giorno per correre dietro al nuovo modello di telefonino o alle scarpe da 500 euro.
Vivono in una loro realtà virtuale dove non sei niente finchè non sei "qualcuno".
Sono soli, perché si sbranano anche tra loro.
Vivono di favole televisive e luoghi comuni perché non hanno tempo di approfondire nulla (gli squilla il cellulare e/o hanno un briefing).
Come volete che possano concepire che invece ci sono uomini e donne ai quali piace impegnarsi in qualcosa per passione e senza pensare al denaro?
E' inconcepibile per loro.
E' inconcepibile che ad esempio uno metta la propria professionalità al servizio della Comunità, così, aggratis.
Loro sono abituati a far pagare tutto.
Il loro mondo si regge su questo.
Sul guadagnare.
Sul potere.
Non possono comprendere che della gente si dia da fare perché vuole che la propria città migliori e che per questo non chieda soldi in cambio, perché il solo fatto di ottenere questo risultato è appagante.
E' bello!
Violenza, auto rovesciate, slogan, scontri?!
Siete pazzi?
E' una cosa che ha molto di più a che vedere con l'organizzare una festa.
Per questo dobbiamo ridergli in faccia, non dobbiamo neppure incazzarci e perdere tempo.
Con tranquillità, con un solo colpo di matita (anzi due), domenica 23 possiamo mandarli a casa.
Ci saranno sempre, eh, non vi illudete.
E al tempo stesso non è che così di colpo risolveremo tutti i problemi.
Ma con calma, a poco a poco possiamo cominciare a ricostruire qualcosa, a rimettere un po' a posto Trieste.
Farla diventare un po' di più una città e un po' meno quella strana cosa ibrida tra una banca ed una casa di riposo che è adesso...

PS: Ma la Bassa Poropat ha davvero promesso uno spazio???
postato da: hotelgorillo alle ore 16:47 | link | commenti (8)
categorie: pagliaccio time
giovedì, 13 aprile 2006

VOMITUS MAXIMUS AGAIN

ecco quanto si legge oggi 13/04/2006 nel sito del Ministero dell'Interno


"COMUNICATO STAMPA DEL 11-04-2006
Il Viminale precisa che i risultati elettorali comunicati dal Ministero dell'Interno sono provvisori e non ufficiali
Il potere di definire i dati ufficiali spetta per legge agli uffici centrali circoscrizionali della Camera ed agli uffici elettorali regionali per il Senato

COME È NOTO, I RISULTATI ELETTORALI COMUNICATI DAL MINISTERO DELL’INTERNO SONO PROVVISORI E NON UFFICIALI.

LA LEGGE INFATTI ATTRIBUISCE AGLI UFFICI CENTRALI CIRCOSCRIZIONALI PER LA CAMERA DEI DEPUTATI ED AGLI UFFICI ELETTORALI REGIONALI PER IL SENATO DELLA REPUBBLICA - ENTRAMBI COSTITUITI DA MAGISTRATI – IL POTERE DI DEFINIRE I DATI UFFICIALI, DECIDENDO ANCHE SU OGNI EVENTUALE CONTESTAZIONE.

I DATI COSÌ VERIFICATI VERRANNO POI TRASMESSI ALLA CORTE DI CASSAZIONE CHE PROCEDE ALLA PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI.

INFINE, LA CONVALIDA DEGLI ELETTI È RISERVATA ALLA GIUNTA DELLE ELEZIONI DELLA CAMERA E DEL SENATO, CHE SI PRONUNCIANO DEFINITIVAMENTE SU OGNI ALTRA EVENTUALE CONTROVERSIA O RECLAMO.


CON RIFERIMENTO ALLE VOTAZIONI DEL 9 E 10 APRILE SCORSI, SI COMUNICA CHE I DATI PROVVISORI PERVENUTI AL MINISTERO DELL’INTERNO EVIDENZIANO PER IL SENATO DELLA REPUBBLICA 1.093.277 VOTI NON VALIDI, DI CUI 488.403 SCHEDE BIANCHE, 39.822 SCHEDE CONTESTATE E 565.052 SCHEDE CONSIDERATE NULLE; MENTRE PER LA CAMERA DEI DEPUTATI RISULTANO 1.102.188 VOTI NON VALIDI, DI CUI 448.002 SCHEDE BIANCHE, 43.028 SCHEDE CONTESTATE E 611.158 SCHEDE CONSIDERATE NULLE.

A CONFERMA DEL PREANNUNZIO DATO IERI DAL MINISTRO PISANU, SI COMUNICA CHE I VOTI NON VALIDI SONO COMPLESSIVAMENTE DIMINUITI DI CIRCA IL 60 % AL SENATO E DI CIRCA IL 66 % ALLA CAMERA."


A quanto mi risulta, Bush non ha manco telefonato a Prodi per congratularsi (il che significa in maniera non ufficialeche l'America per ora non attribuisce validità al risultato elettorale).
Finchè non vedrò il nano andarsene, io non ci crederò.
Finora, comunque, ha vinto lui.
Primo partito in Italia, è ancora in carica, e non mi sembra intenzionato a muoversi...
postato da: hotelgorillo alle ore 14:30 | link | commenti (1)
categorie: la dura realtĂ 
mercoledì, 12 aprile 2006



TRIESTE E' SVEGLIA: SVEGLIA TRIESTE!

Nonostante tutta la Regione sia in mano al centrodestra, a Trieste si va al ballottaggio per Comune e Provincia!

Ettore Rosato e Maria Teresa Bassa Poropat hanno convinto i cittadini!
Bisogna eleggerli!

ALE' ALE'!!!

"La Bassa Poropat promette centri aggregativi ai no global"
(Su questa frase da antologia della risata pronunciata ieri sera dall'attuale Presidente della Provincia di Trieste
scriverò un post domani perchè merita davvero. ... Ma non lo sa che dire "no global" poi è così OUT?!?!)
postato da: hotelgorillo alle ore 12:45 | link | commenti (1)
categorie: figata