TRIESTE TREMA: LA MINACCIA DEI NO-GLOBAL
La sera di martedì 11 aprile guardavo Telequattro per sapere i risultati delle Amministrative ed ho sentito l'attuale Presidente della Provincia di Trieste Fabio Scoccimarro affermare:
-
"La Bassa Poropat promette spazi aggregativi ai noglobal"-
...e poi continuava dicendo che invece lui ed il centrodestra vogliono che i giovani usufruiscano dei ricreatori comunali dove si riceve un'educazione cattolica.
La seconda parte del discorso la lascerei stare: già più volte ho ribadito il discorso che i ricreatori sono strutture importantissime ma riguardano una fascia d'età di tipo molto basso (fino ai 15/16 per essere di manica larga).
Pensare che i ricreatori possano servire da luogo di aggregazione per gente dai 16 anni in poi è completamente assurdo.
La gente dai 16 anni in su, se non viene motivata adeguatamente in qualche progetto, se non la si fa sentire viva, importante, parte di un qualcosa, chi non è un minimo ipocrita o completamente ottuso sa benissimo dove finisce per aggregarsi: intorno ad una bottiglia.
Fatevi un bel giro notturno venerdì o sabato sera a vedere lo sfacelo dell'alcool sui teenager nostrani.
Altro che ricreatori.
La prima parte invece merita approfondimento.
Il termine "No-global".
Letteralmente indica qualcuno che è contrario alla globalizzazione, è chiaro.
Altrettanto chiaro è che qui è usato con un altro significato.
Dopo i drammatici giorni di Genova 2001, "no-global" nell'immaginario nazional-popolare significa "pericoloso contestatore esagitato che lancia molotov e spacca le vetrine dei negozi".
Un essere demoniaco incappucciato che brama di dare fuoco alla Mercedes comprata dopo una vita di sacrifici.
Uno ha lavorato come un pazzo per tutta la vita per possedere un negozio ed una macchina, e poi arriva il "No-Global" e gli distrugge tutto.
Perché? MA certo! Perché il "No-Global" è un drogato-che-non-ha-voglia-di-far-niente e quindi odia tutti-quelli-che-lavorano!
Vorrebbe spassarsela con i frutti del lavoro altrui, ma se non può, si accontenta anche di distruggerli e basta.
Il "No-Global" è la variante del 2000 del "Comunista" del secolo scorso (anche se il "Comunista" comunque come figura archetipica resiste ancora).
La frase allora andrebbe letta come:
"La Bassa Poropat promette a pericolosi teppisti di fornire loro dei covi dove prepararsi alla guerriglia urbana."...
... dunque...
...
... cioè...
...
... cioè anche voi vivete a Trieste.
La cosa che si avvicina di più alla guerriglia urbana a Trieste è un bicchiere di spritz che ti casca di mano all'ora dell'aperetivo.
Per dire.
Non ci sono mai stati tafferugli a Trieste per un motivo semplicissimo: a Trieste non esistono pericolosi teppisti.
Tutti bene o male si conoscono, quando ci sono manifestazioni, sono sempre tranquille.
L'ultimo caso un po' più turbolento è stato davanti all'ambasciata USA anni fa, ma si tratta di qualche spintone con la polizia.
Anni prima davanti al Porto, un po' di casini
(xfedericox si ruppe un dente mi ricordo n.d.a), ma nulla di più.
A parte questo, due pezzi di Manu Chao, qualche scritta sui muri, la police che discretamente controlla e poi tutti a casa.
Appurato questo, la cosa che si deduce da quel discorso è che per il candidato del centrodestra i "no-global" di Trieste sono un'altra cosa ancora.
Teppisti sanguinari non possono essere perché qui non se ne sono mai visti.
Teppisti
non sanguinari?
Ce ne sono un po' ma non si aggregano da nessuna parte, perché se avessero uno spazio essendo teppisti lo distruggerebbero no? :-)
Quindi chi resta che ha bisogno di uno spazio a Trieste?
Il Rotary no.
Il Circolo Amanti della Briscola credo ce l'abbia.
Restano i musicisti e quellic he ascoltano musica ecc..ecc...
Cioè praticamente sarebbero "no-global" tutti quelli che dicono che a Trieste mancano spazi dove fare concerti, feste, dj-set, mostre senza rientrare in una logica commerciale.
La visione è questa: finché sei un ragazzino, vai in oratorio. Poi ci sono tanti bei baretti dove bere e socializzare e ogni tanto ti facciamo venire MTV in Piazza Unità così sei contento.
Tutto deve venire dall'alto (MTV) oppure rientrare nell'ambito del profitto.
Altrimenti sei no-global.
Volere un posto dove l'aggregazione non è legata ad un fatto monetario significa solo una cosa: no-global.
E indovinate come si classifica quel posto?
Esatto. E' un "Centro Sociale".
Proprio quello.
Una delle piaghe più letali che si possano immaginare.
Droga, canne, orge, comunisti, molotov, froci, sporcizia, casino... SATANA!
Un po' come al concerto dei Vallanzaska al Miela qualche settimana fa, insomma.
Un vero e proprio sabba all'insegno dell'eccesso.
Si dice (ma sono solo voci, leggende urbane) che qualcuno è stato visto lì intorno con una cartina in mano.
Che poi fosse lunga o corta non è specificato, ma non vorremmo mai e poi mai pensare si possa essere trattato di uno... non so se si può dire... ehm...
"spinello"...
-STOP-
-BASTA-
A chi la pensa come Scoccimarro dobbiamo semplicente ridere in faccia.
Non merita manco incazzarsi, perché molti, in fondo, non sono cattivi.
Sono solo povere persone ignare che si sbattono tutto il giorno per correre dietro al nuovo modello di telefonino o alle scarpe da 500 euro.
Vivono in una loro realtà virtuale dove non sei niente finchè non sei "qualcuno".
Sono soli, perché si sbranano anche tra loro.
Vivono di favole televisive e luoghi comuni perché non hanno tempo di approfondire nulla (gli squilla il cellulare e/o hanno un
briefing).
Come volete che possano concepire che invece ci sono uomini e donne ai quali piace impegnarsi in qualcosa per passione e senza pensare al denaro?
E' inconcepibile per loro.
E' inconcepibile che ad esempio uno metta la propria professionalità al servizio della Comunità, così,
aggratis.
Loro sono abituati a far pagare tutto.
Il loro mondo si regge su questo.
Sul guadagnare.
Sul potere.
Non possono comprendere che della gente si dia da fare perché vuole che la propria città migliori e che per questo non chieda soldi in cambio, perché il solo fatto di ottenere questo risultato è appagante.
E' bello!
Violenza, auto rovesciate, slogan, scontri?!
Siete pazzi?
E' una cosa che ha molto di più a che vedere con l'organizzare una festa.
Per questo dobbiamo ridergli in faccia, non dobbiamo neppure incazzarci e perdere tempo.
Con tranquillità, con un solo colpo di matita (anzi due), domenica 23 possiamo mandarli a casa.
Ci saranno sempre, eh, non vi illudete.
E al tempo stesso non è che così di colpo risolveremo tutti i problemi.
Ma con calma, a poco a poco possiamo cominciare a ricostruire qualcosa, a rimettere un po' a posto Trieste.
Farla diventare un po' di più una città e un po' meno quella strana cosa ibrida tra una banca ed una casa di riposo che è adesso...
PS: Ma la Bassa Poropat ha davvero promesso uno spazio???